Viaggio tra i record negativi della Serie A: 3° puntata. Minor numero di vittorie in un campionato, considerazioni statistiche

Immaginate di avere sott’occhio la statistica che vi indica per ognuna delle stagioni di Serie A a girone unico quante partite e in che percentuale, rispetto al totale, sono terminate con la vittoria dei padroni di casa, quante con un pareggio e quante con il successo degli ospiti. Dovendo azzardare una scelta, in quali stagioni o, meglio, in quale periodo andreste a cercare le squadre che in assoluto hanno ottenuto meno vittorie nell’arco di un intero campionato?
Beh, dopo averci riflettuto un po’, converrete col sottoscritto che se ci sono stati tanti ‘uno’ o tanti ‘due’, la possibilità che anche le compagini peggiori siano riuscite a vincere qualche partita è maggiore. Ha senso, quindi, partire da quegli anni in cui le ‘ics’ sono state numerose.

Prima ancora della verifica dei dati, una cosa ci dovrebbe confortare dal punto di vista statistico: c’è un periodo abbastanza esteso in cui i pareggi abbondano, colpa -o merito- della diffusione del gioco all’italiana che vede nella divisione della posta un obiettivo non disprezzabile, specie se non si gioca nel proprio stadio.
Dalla stagione 1968/69 -la seconda dopo la riduzione a 16 del numero delle squadre in A- all’annata 1993/94 -la sesta da quando si è tornati ad una A con 18 squadre- la percentuale delle ‘ics’  è in media del 37%, non scende mai sotto il 32% e raggiunge anche vette elevatissime, come il 44,2% del 1970/71 o il 44,6% del 1978/79, anni in cui i pareggi sono addirittura più degli ‘uno’.
Poi, nel settembre 1994 arrivano i tre punti a vittoria anche in massima serie (C1 e C2 avevano sperimentato la regola nel campionato precedente) e le abitudini cambiano quasi di colpo: nel 1994/95 le ‘ics’ sono 77, appena il 25,2% del totale delle partite, nelle stagioni immediatamente successive il dato sale, ma difficilmente torna sopra il 32%.
Abbiamo, quindi, 26 stagioni da scandagliare alla ricerca di squadre refrattarie alla vittoria e, in effetti, proprio all’interno di questo blocco troviamo le uniche due squadre che dall’introduzione del girone unico hanno vinto solo una gara nell’arco di un intero campionato: il Varese 1971/72 e il Catania 1983/84. Del Varese e della sua disperata rincorsa al successo abbiamo già parlato, del Catania anche. In entrambi casi si tratta di una Serie A a 16 squadre, quindi 30 incontri in tutto e una percentuale partite vinte, rispetto alle partite giocate, del 3,3%.
Nello stesso blocco anche tre compagini con soli due successi in 30 partite (e, quindi, una percentuale pari al 6,6%): Verona 1978/79, Catanzaro 1982/83, Lazio 1984/85.
Ma davvero un elevato numero totale di pareggi registrati nell’arco di un campionato e la comparsa di squadre che vincono poche partite sono due eventi correlabili? Proviamo ad abbozzare il ragionamento contrario.

Con due vittorie in 34 match (e, quindi, solo il 5,9% di vittorie sul totale delle partite) troviamo il Varese 1965/66, il Brescia 1994/95, la Reggiana 1996/97 e l’Ancona 2003/04; con tre vittorie in 38 match (e, quindi, il 7,9% di vittorie) altre due squadre, il Treviso 2005/06 e il Pescara 2016/17.
Di quanti pochi pareggi ci siano stati nel 1994/95 abbiamo già detto. Ciononostante quell’anno il Brescia ha vinto solo due incontri. La cosa che, però, abbatterebbe chiunque conferisce alla statistica poteri ultraterreni è che nella stagione di A in cui finora si è registrata la percentuale più bassa di ‘ics’ degli ultimi ottanta anni di girone unico, ovvero la stagione 2016/17, ci sia una delle undici squadre che, sempre in percentuale, ha vinto meno partite.
Niente paura. Innanzitutto, per capire se un’analisi è corretta o meno non ci si può basare su un campione così ridotto di dati, relativi, tra l’altro, a stagioni non omogenee per numero di partecipanti, punti dati in caso di vittoria e numero di retrocessioni. In secondo luogo, il calcio non è il lotto o la roulette: tutte le squadre non hanno la stessa probabilità di vincere una partita e può capitare l’anno in cui in A si ritrova una squadra senza mezzi né esperienza che semina record in negativo.
Certo, magari ci si dovrebbe chiedere perché queste annate particolari sembrano capitare con così tanta frequenza ultimamente… e il numero di pareggi non credo abbia a che fare con tutto ciò.

federico

Nella immagine: Udinese-Lazio 5-0, 2° giornata 1984/85, Galparoli apre le marcature. In quella stagione la Lazio vince solo due incontri

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