Viaggio tra le squadre che hanno chiuso imbattute un campionato di massima serie. 6° puntata: Germania, Austria e Svizzera 

Dresdner 1942/43

Dresdner 1942/43

Se confrontata con gli altri grandi campionati europei, la Bundesliga vede la luce molto tardi. Solo nella stagione  1963/64 viene, infatti, istituito il campionato a girone unico. Sarà forse per questa relativa giovane età che nessuna squadra è riuscita a conservare l’imbattibilità in una stagione. Le migliori prestazioni le firmano in ordine cronologico il Colonia 1963/64, due sconfitte in 30 match, l’Amburgo 1982/83 di Happel, due partite perse ma in 34 incontri, e il Bayern Monaco che in due occasioni chiude con una sola sconfitta. Nella stagione 1986/87 la squadra di Pfaff, Brehme e Matthäus, che si farà soffiare dal tacco di Allah la vittoria in Coppa Campioni, trionfa in Bundesliga totalizzando 20 vittorie, 13 pareggi e 1 sconfitta rimediata in casa per 0-3 dal Bayer Leverkusen il 1° novembre 1986. Ventisei anni dopo, campionato 2012/13, il Bayern di Jupp Heynckes, che a differenza del precedente trionferà anche in Champions’ e in Coppa di Germania, distrugge gli avversari interni e vince la Bundesliga con 91 punti, 25 in più del Borussia Dortmund secondo, 98 gol fatti e 18 subiti. In 34 partite arrivano 29 vittorie, 4 pareggi e una sola sconfitta, ancora una volta in casa e ancora una volta ad opera del Bayer Leverkusen (1-2, nella giornata numero 9 il 28 ottobre 2012). La sequenza di partite utili in campionato si fermerà a 53 il 5 aprile 2014, quando il Bayern Monaco, ora di Guardiola, già confermatosi campione di Germania perde 1-0 ad Augusta.[1]

Se invece analizziamo quanto accaduto prima del 1963, scopriamo che una squadra della futura Germania Est, il Dresdner SC, ha vinto il titolo nella stagione 1942/43 senza essere mai sconfitta, anzi ottenendo 23 vittorie. Conosciuto come Gauliga, il campionato tedesco sotto il Terzo Reich è diviso in piccoli tornei regionali (le divisioni amministrative chiamate Gau), i vincitori dei quali si affrontano nella fase finale per conseguire il titolo di campione di Germania. Il Dredsner partecipa al torneo del Gau di Sassonia, dal quale ne esce campione. Nella fase nazionale batte Dessau’05, Eintracht Braunschweig, SV Neufahrwasser e Holstein Kiel e, infine, il FV Saarbrucken 3-0 nella finalissima.
La cosa curiosa è che il Dresdner SC (da non confondere con la Dinamo Dresda) bissa il titolo di campione del Terzo Reich nel 1944, ma non riesce mai a vincere il titolo in Germania Est. Unico trofeo, la FDBG Pokal, Coppa dell’allora DDR, vinta nel 1958.
Se infine consideriamo anche il campionato della ex Repubblica Democratica Tedesca, ecco spuntare un’altra imbattuta, la BFC Dynamo (più nota come Dinamo Berlino), che nel 1982/83 ottiene 20 vittorie e 6 pareggi e il quinto di dieci titoli consecutivi. Un dominio incontrastato costruito anche grazie all'”interessamento” di Erich Mielke, il capo della Stasi, e fatto di trasferimenti forzati dei giocatori e partite truccate.

1939-40_walaschekPassiamo alla vicina Austria, dove in tre stagioni la squadra campione è arrivata in fondo imbattuta. Due volte è toccato al Rapid Vienna, una volta ad un’altra viennese, il Wiener Sport-Club. Il Rapid, che è senza dubbio la più blasonata squadrata austriaca (e, in tempo di Anschluß, è persino riuscita a vincere un titolo del campionato tedesco), ha concluso la 1. Klasse 1912/13 con 15 vittorie e 3 pareggi in 18 incontri (59 gol fatti e 17 subiti) e la 1. Klasse 1934/35 con 18 vittorie e 4 pareggi in 22 incontri (95 gol fatti e 30 subiti). Il Wiener SC ha invece trionfato nella Prima Divisione austriaca nel 1958/59 totalizzando 20 vittorie e 6 pareggi in 26 incontri (104 i gol fatti, 35 quelli subiti). Ricordiamo che proprio in quella stagione, più precisamente il 1° ottobre 1958, gli esordienti della Juventus incrociarono i viennesi in Coppa Campioni e subito un clamoroso 7-0 sul terreno del Prater. E pensare che l’andata a Torino era finita 3-1 per i bianconeri…

Dall’Austria andiamo in Svizzera. Escludendo le prime stagioni in cui per vincere il titolo servono meno di dieci partite, il primo filotto interessante lo realizza lo Young Boys che nel 1908/09 chiude con 12 vittorie su 12 il Girone Ovest e poi batte 1-0 in finale il Winterthur, arrivato anch’esso imbattuto in finale. Poi tra il 1911 e il 1922 si realizzano altri tre percorsi netti, anche perché le partite previste non sono comunque tantissime (14 nel primo caso, 16 negli altri due). Lo Young Boys nel 1910/11 e nel 1919/20, il Servette nel 1921/22 le squadre autrici dell’impresa. Quindi, l’unica impresa di un certo livello possiamo considerarla quella che i ginevrini del Servette riservano ai suoi tifosi nella stagione 1939/40. La Lega Nazionale prevede da qualche anno il girone unico e il Servette ottiene 19 vittorie e 3 soli pareggi in 22 incontri. Imbattuto in campionato, il Servette conosce però la sconfitta in Coppa di Svizzera contro la concittadina Urania.

federicovíctor

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[1] Nel 2013/14 il Bayern di Guardiola vince lo scudetto con sette giornate di anticipo, dopo aver collezionato 25 vittorie e 2 pareggi. Il conseguente rilassamento e l’impegno in Champions’ portano la squadra a chiudere a “soli” 90 punti e a subire due sconfitte. Misura del dominio interno è il bis in Coppa e il fatto che la miglior striscia precedente di partite senza sconfitta (Amburgo) fosse di sole 36 partite