E in mezzo al film c’è la partita di pallone

Quello che accade alla fine degli stessi anni Ottanta in Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini e in Marrakech Express di Gabriele Salvatores è qualcosa di davvero speciale, perché in questi due film il calcio assume un suo significato simbolico ben preciso e non è solo il terreno su cui le persone riversano passioni, sogni e manie.

leggi tutto

Italia e Austria, partite tra ‘alleati’

Nel dicembre del 1912 le Nazionali di Italia e Austria si incontrano in amichevole a Genova. La vittoria per 3-1 ottenuta dagli ospiti conferma il gap esistente tra le due compagini. Eppure in occasione della “rivincita”, andata in scena al Prater il 15 giugno 1913, gli austriaci fanno le cose in grande e pompano l’avvenimento

leggi tutto

Anversa 1920, l’Olimpiade dei vincitori

“The Olympic Games are for the world and all nations must be admitted to them.” Il dettame di De Coubertin è chiaro e fa capire come la geografia sportiva non debba ciecamente uniformarsi a quella politica e proprio per questo…

leggi tutto

Il “Poppy Day”, tra football e tradizione

Alle undici, dell’undicesimo giorno, dell’undicesimo mese del 1918 a Compiègne, in Francia, si metteva fine con un armistizio alla Prima Guerra Mondiale, la terribile Grande Guerra in cui avevano perso la vita più di 10 milioni di persone.

leggi tutto

La patata bollente Öcalan e la partita della Juventus

La parte di storia che lega Abdullah Öcalan e l’Italia dura in fondo poco più di due mesi. Il leader del PKK (Partîya Karkerén Kurdîstan), il Partito dei Lavoratori del Kurdistan, arriva a Roma il 12 novembre 1998. Lo accompagnano il deputato di Rifondazione...

leggi tutto

Corinthian F.C., ovvero dell’integralismo amatoriale

British Tales. 3° puntata: Il Corinthian F.C. “the time passed as pleasantly as it always does in a luxurious boat” da Annals of the Corinthian Football Club, Canadian and American tour, 1906 Quando nel 1891 l’International Board decide di codificare il penalty...

leggi tutto

Il valore di Effiong

Italia-Malta è in archivio. La nazionale di Conte in quel di Firenze ha ottenuto la sua prima vittoria del 2015, ha stentato anche contro i maltesi, ma in fin dei conti va bene così, perché nel calcio moderno può capitare di peggio, come dimostra la Grecia battuta due...

leggi tutto

Vi ricordate della Settaurense?

Alla Kreisliga Jerichower Land nella Sassonia-Anhalt, profondo Est della Germania unita e ultimo gradino delle categorie dilettantistiche tedesche, è iscritta per la stagione 2015/16 una squadra formata per la stragrande maggioranza da neonazisti: la FC Ostelbien...

leggi tutto

1990, Jugoslavia e URSS allo specchio

“Attenzione, da qui al Duemila quel Savićević sarà un incubo”. Paolo Condò sulla Gazzetta dello Sport del 10 maggio 1990 titola così il suo articolo di commento al 2-2 di Parma che ha promosso la Jugoslavia Under 21 alla finale dell’Europeo di...

leggi tutto

L’eredità della DDR Oberliga

Deutsche Zeitung. 3° puntata: L’eredità della DDR Oberliga La notte fra il 2 e il 3 ottobre 1990 “la Repubblica Federale di Germania e la Repubblica Democratica Tedesca […] in base alla loro libera scelta, in pace e libertà” portano a...

leggi tutto

Questione di feeling

Il nome Basile Boli nella prima frase sembra assoluta garanzia che l’articolo sotto i vostri occhi parlerà del 26 maggio 1993, del trionfo dell’Olympique Marsiglia all’Olympiastadion di Monaco e del Milan di Capello, reo di aver vinto tutte le dieci...

leggi tutto

La primissima Italia-Croazia, un’amichevole di regime

Andando a cercare i precedenti tra Italia e Croazia, le statistiche ufficiali indicano come primo incontro la partita del 1994 giocata a Palermo, valida per le qualificazioni a Euro 96 e persa 1-2 dagli azzurri di Sacchi contro i motivati (la Croazia era da pochissimo...

leggi tutto

Serbia, Albania e questione nazionale

Se in Italia la nazionale di calcio rievoca ricordi perlopiù legati al mero campo da gioco, in altri paesi il termine “nazionale”, seppur poco definito e sempre in via cambiamento, riassume le cause delle maggiori sciagure del secolo passato e di quello...

leggi tutto

Sogni e bisogni di São Paulo

dal nostro corrispondente in Brasile Fate finta di volervi comprare un paio di scarpe da ginnastica, ma che le più economiche che riuscite a trovare costino quanto un paio di Prada. Unica soluzione: pagarle a rate. Fate finta di voler comprare una bottiglia di vino...

leggi tutto

La perfida Albione

L’integerrimo magistrato Ugo Tognazzi è convinto che il colpevole della morte di una giovane ragazza sia Vittorio Gassman, odioso industriale arrogante, simbolo della corruzione dilagante nel Paese. Quando ormai le porte del carcere per l’industriale si...

leggi tutto

Fabbricando stadi, mascotte e intellettuali

Fabbricando scuole, dai un tuo contributo personale all’istruzione, subappalti corruzione e bustarelle da un milione, Rino Gaetano, Fabbricando case (1978) A una quindicina di giorni dall’inizio di Italia 90, il veterano dei giornalisti sportivi Antonio...

leggi tutto

1 aprile 1944: Giocarsi la libertà a calcio

«Giochiamo, però facciamoli vincere, senza dare nell’occhio. Sbagliamo un paio di passaggi nella nostra area, tiriamo fuori anziché mirare e novanta minuti passano in un attimo» A Sarnano, paesello in provincia di Macerata, il 1° aprile 1944 una folla inusuale...

leggi tutto

Bruno Neri, un mediano partigiano

da Alias, inserto de Il Manifesto Bruno Neri fu un calciatore professionista esemplare, colto e raffinato, giocò nella nazionale con Piola e Meazza. Fu anche il comandante partigiano «Berni», morto all’eta di 34 anni in uno scontro a fuoco con i nazifascisti nei...

leggi tutto

Il comune senso del pallone

Dohodli jsme se, že se dohodneme, Siamo d’accordo che andremo d’accordo. Con questo aforisma, dal sapore andreottiano, il leader del Partito Popolare Jan Šrámek nel dicembre del 1925 assicura l’imminente formazione di un nuovo governo della giovane...

leggi tutto

E se va bene agli sponsor

“Bello, eh? Puoi vincerlo anche tu… ogni benzina, alla IP…” L’immagine del Corrado Guzzanti, che con codino e giubbotto di pelle su maglia azzurra, ripete tutto a cantilena e si inceppa ripetutamente si sovrappone a quella di un...

leggi tutto

Calcio sì, ma ginnastico

4° PUNTATA: I giochi con la palla, opportunamente dotati di regole, potevano fungere da strumento di controllo sociale. Thomas Arnold, preside a Rugby tra il 1828 e il 1841, pensava questo, le altre public school seguirono l’esempio e così in Inghilterra quei giochi divennero sport.

leggi tutto

Dai Britanni alle public school

E il football iniziò a chiamarsi calcio. 3° puntata Avevamo lasciato i discendenti di Romolo e Remo alle prese con il polveroso harpastum per le vie di Roma. Il passatempo, in realtà, si diffuse anche nelle zone di confine, grazie soprattutto al favore incontrato...

leggi tutto

Un passatempo buono per qualsiasi epoca

E il football iniziò a chiamarsi calcio. 2° puntata Un po’ di stracci, del cuoio oppure vesciche di animali riempite con capelli, sughero o chissà cos’altro e tanta tanta fantasia. Non c’è mai voluto molto per fare una palla. Poi via a farla...

leggi tutto

Al tempo caliginoso di Bruno Roghi

E il football iniziò a chiamarsi calcio. 1° puntata “Al tempo caliginoso in cui i giostratori inglesi si cacciavano l’un l’altro gonfio l’animo di collera attraverso i campi e i corsi d’acqua strumento di battaglia cruenta una palla, i...

leggi tutto

7 febbraio 2000: “Onore al Gatto Silvestro”

Quando si pensa alla curva nord dell’Olimpico di Roma, la mente corre semplicisticamente a croci celtiche, svastiche, DVX nobis e altre amenità da cinegiornale Luce. Anche perché alcuni ultras della Lazio difficilmente si fanno scappare l’occasione di inneggiare a un...

leggi tutto

Fritz Walter, l’autentica fuga per la vittoria

Personaggi in cerca d’autore. 6° puntata: Fritz Walter La Seconda Guerra Mondiale è ancora in corso. In un campo di prigionia tedesco il maggiore Von Steiner, che ha vestito la maglia della sua nazionale di calcio, riconosce tra i prigionieri John Colby, giocatore del...

leggi tutto

Una rissa nella giungla e un fischio a Gelsenkirchen

Una rissa nella giungla e un fischio arbitrale nello stadio dello Schalke 04, uno sconosciuto difensore dello Zaire e il più grande pugile di tutti i tempi. Per smontare una ottusa narrazione di stampo coloniale e produrre in sua vece una storia di più ampio respiro...

leggi tutto

Hurst transit gloria mundi

Uno fa tre gol tutti insieme in una partita che capita una sola volta nella vita e solo ad alcuni calciatori, e poi il suo nome rimane negli annali perché uno di quei tre gol diviene simbolo dei favoritismi da sempre riservati alla nazione che i Mondiali li ospita. La...

leggi tutto

4 dicembre 1983: Una rovesciata da cineteca

Il copione del remake di Don Camillo anni ottanta, in cui Terence Hill recita al posto del fu Fernandel, prevede alla fine la partita di calcio Angels contro Devils. Ma anche se il film è ambientato a Pomponasco si deve respirare un po’ di calcio che conta,...

leggi tutto

Io sto con gli ippopotami

Nella sua lunga carriera di scazzottate cinematografiche non si fa mancare proprio niente. Botte da orbi nel west e in Sud Africa, in palestre e tintorie, in campi da football e sale bowling, alla guida di una moto o di una macchina. Verso la fine di Piedone a Hong...

leggi tutto

Italia patria di santi, calciatori e motociclisti

A leggere i nomi degli stadi delle città sparse lungo lo stivale l’idea che ne vien fuori è che l’Italia sia patria di santi e calciatori. La devozione prima di tutto. E se il Sant’Elia di Cagliari si chiama così perché sorge nell’omonimo...

leggi tutto

20 marzo 1997: Fowler e lo sciopero dei dockers

Il 25 settembre del 1995, cinque operai addetti al carico e allo scarico delle merci nei docks del Mersey -il fiume di Liverpool- vennero licenziati dalla Mersey Docks and Harbour Company per essersi rifiutati di fare gli straordinari in assenza di un accordo sul...

leggi tutto

La Squadra del Fronte di Liberazione Nazionale

tambien en español In una vera rivoluzione per l’indipendenza, come fu quella che avrebbe portato gli algerini a staccarsi dal territorio francese nel 1962, il movimento che stava preparando l’insurrezione creò a sua immagine e somiglianza un grande e non...

leggi tutto

Sarà una primavera brasiliana del pallone?

Non sappiamo se il mese di giugno dell’anno calcistico 2012/13 rimarrà nella storia dello sport più seguito al mondo come vagito iniziale di una sorta di “primavera brasiliana” del pallone o se verrà confinato nella sezione che ricorda solo...

leggi tutto

La gabbia della geografia sportiva

Pierre de Coubertin nel 1911 sosteneva che la geografia sportiva non potesse essere dissimile dalla geografia politica ed era forse un modo per permettere ad alcuni Stati come la Finlandia, allora sottomessi ai grandi imperi, di avere proprie rappresentative ai Giochi...

leggi tutto

Montevideocracy: calcio, propaganda, Propaganda due

La Coppa d’oro dei Campioni del Mondo, meglio nota come Mundialito, è chiamata da molti “il torneo dimenticato”. Disputata una sola volta, in Uruguay a cavallo tra 1980 e 1981, è interessante non di certo per quello che è accaduto nello Stadio del...

leggi tutto

Cartellino rosso alla geografia

Sfogliando un atlante geografico è lecito chiedersi perché, se Israele fa parte della UEFA (Union for European Football Associations) non possa farne parte anche il Libano, giusto per citare uno stato confinante nonché più vicino all’Europa. In questo caso la...

leggi tutto

Vittime del rigore amministrativo

Il 22 luglio 2009 è una giornata assolata come tante altre, calda e afosa come solo il Mediterraneo sa donare. Al valico di Erez, tra la Striscia di Gaza e Israele, un giovane palestinese di 22 anni, Mahmoud Sarsak, si appresta a raggiungere la West Bank. La...

leggi tutto

Quando il calcio basco scelse da che parte stare

In un momento difficile della recente storia spagnola, due squadre si sono opposte alla repressione franchista che ancora imperava nel paese nonostante il dittatore Francisco Franco fosse morto già da un anno. In un periodo in cui l’E.T.A, era ancora considerato...

leggi tutto

Lalas’ story

Personaggi in cerca d’autore. 6° puntata: Alexi Lalas Quando Roberto Baggio tira alto il suo rigore, il mondiale a stelle e strisce del 1994 va in archivio e, mentre il Brasile festeggia il suo quarto titolo, partono le prime considerazioni sulla kermesse appena...

leggi tutto

Il gioco più maschio del mondo

Il tutto è tornato a galla con la solita insipienza che caratterizza i giornalisti, non solo sportivi, nel corso degli Europei del 2012. Ad Antonio Cassano qualcuno chiede di commentare le dichiarazioni di Alessandro Cecchi Paone sulla presenza tra gli azzurri di due...

leggi tutto

Socialismo e pallone

Fare catenaccio è reazionario, giocare sempre all’attacco è da rivoluzionari. Il calcio lezioso è borghese, quello senza fronzoli è proletario. No, non siamo finiti in una canzone di Giorgio Gaber, il cantautore milanese che alla fine del suo percorso artistico...

leggi tutto

29 aprile 1971: Il gol del prete attaccante

Padre Nicola. Un nickname più azzeccato per Legrottaglie non ci può proprio essere, ma il difensore ex Chievo, Juventus e Catania, non è certo l’unico atleta di Cristo ad aver calcato i campi da gioco. Solo cercando tra i sudamericani che in Italia hanno...

leggi tutto

Lucio Antunes, lo “special one” di Capo Verde

Poco prima che iniziasse la Coppa d’Africa ci siamo affezionati alla nazionale di Capo Verde per vari motivi: perché partecipava per la prima volta alla competizione,  perché per arrivarci era riuscita a eliminare nientemeno che il Camerun, e – dulcis in fundo...

leggi tutto

Africa, un anno dopo

Il 19 gennaio inizia la ventinovesima Coppa d’Africa, eccezionalmente appena un anno dopo la sorprendente ed emozionante edizione che ha visto lo Zambia alzare il trofeo per la prima volta nella sua storia. Questo perché nel 2010 la CAF, Confédération Africaine du...

leggi tutto

Potenza del numero

Nelle prime tre serie del campionato del Salvador militano in totale 66 squadre, ma solo 14 di queste nella stagione 2011/12 ha ritenuto opportuno usare come numeri il 13 e il 18. L’ostracismo verso il numero 13 nello sport non è una cosa nuova. Ad esempio...

leggi tutto

La matematica serve a battere i rigori?

[también en español] Forse tutti i tifosi sono d’accordo su una cosa sola: il calcio è imprevedibile. Nessuno può negare che il bello di questo sport è che un rinvio errato si può trasformare in un gol o che una ciabattata possa diventare un passaggio filtrante...

leggi tutto

La passione rossonera per la politica

K’akhaber K’aladze appende le scarpette al chiodo nel maggio 2012 dopo dodici anni in Italia, di cui dieci al Milan di Berlusconi. Decide di darsi alla politica e la sua carriera pare a dir poco fulminea: passano soli cinque mesi dal suo addio al calcio e...

leggi tutto

Una vittoria in rimonta

Non dire gatto se non ce l’hai nel sacco. 1° puntata: Rimonte in celluloide o a fumetti La paura di essere ormai tagliati fuori, l’emozione di ritrovarsi ancora in corsa, la gioia della vittoria riacciuffata e la catarsi finale. Non c’è niente da...

leggi tutto

Lo scudetto dei pompieri

La seconda guerra mondiale scoppia il 1° settembre 1939, l’Italia di Mussolini entra in guerra il 10 giugno del 1940, il campionato di Serie A solo tre anni dopo. Guai, infatti, a toccare quel giochino che tanto lustro ha dato all’Italia sui campi di tutto...

leggi tutto

Hillsborough, 23 anni in attesa della verità

[también en español] Ci sono casi in cui il detto “meglio tardi che mai” è più adatto di qualsiasi altra frase. Ventitré anni in attesa la verità, più di due decenni perché il primo ministro inglese David Cameron chiedesse perdono e riaprisse il...

leggi tutto

27 agosto 2004: Bronzo col lutto al braccio

A quattro giorni dal rapimento, le agenzie battono la notizia della decapitazione in Iraq del reporter italiano Enzo Baldoni. Non è il primo giornalista morto in giro per il mondo, ma la notizia stavolta colpisce un po’ di più. Perché le Olimpiadi di Atene sono...

leggi tutto

Romani saluti olimpionici

Gli anni Trenta del Novecento per il movimento calcistico italiano hanno rappresentato un periodo davvero aureo, fatto di vittorie ottenute a livello mondiale, continentale e universitario. Anche l’unico successo olimpico appartiene a quell’epoca in cui l’Italia era fas’ista e in campo salutava romanamente.

leggi tutto

8 settembre 1972: Tedeschi contro

Monaco di Baviera è ancora sotto shock per quanto accaduto solo due giorni prima. La guerra israelo-palestinese nel villaggio olimpico, la reazione delle teste di cuoio, i 17 morti, la squadra israeliana completamente distrutta e lo show che deve andare avanti lo...

leggi tutto

La Guerra del Fútbol

Quando un gioco coinvolge miliardi di persone, smette di essere semplicemente un gioco: è la scintilla di guerre, sommosse e rivoluzioni; affascina e coinvolge non solo ogni sorta di disperati, ma anche capi di stato, dittatori e terroristi […]. Dal campo di...

leggi tutto

Pertini, la Merkel e un bottone di troppo

Giacca elegante, color blu, che può essere abbottonata o sbottonata per meglio ostentare l’abbondanza non già dell’adipe, ma dei gol che la nazionale sta regalando in questa calda notte di Madrid. Il ricordo dell’11 luglio 1982 è tutt’uno con...

leggi tutto

La Grecia capta e i feroci vincitori

In riferimento alla definitiva conquista della Grecia avvenuta nel 146 a.C. il buon Orazio ironizzò scrivendo in una sua Epistula la famosa frase Graecia capta ferum victorem cepit per sottolineare come i rozzi e agresti latini, una volta occupata militarmente la...

leggi tutto

La coppa prima della coppa

La Fédération Internationale de Football Association nasce nel 1904. Ventisei anni dopo il suo presidente, il francese Jules Rimet, organizza in Uruguay i primi Mondiali di calcio. Passano altri quattro anni e l’organizzazione della seconda edizione è affidata...

leggi tutto

Quando l’Athletic cantò l’alirón

[también en español] Per la seconda settimana consecutiva il Real Madrid può conquistare la Liga? Il giornale sportivo spagnolo AS titola “Segundo asalto al alirón” un qualcosa che potrebbe essere tradotto con “Secondo assalto al titolo”, non...

leggi tutto

Diego nostro che sei ovunque

Personaggi in cerca d’autore. 3° puntata: Diego A. Maradona ¿ Sabes que jugador sería yo si no hubiese tomado cocaina ? D.A.M.  Devo preparare il compito di fisica per la prima, apro l’Amaldi 2.0 per cercare ispirazione e l’occhio mi casca su un rettangolo...

leggi tutto

Io sono un autarchico. Oppure no?

Gli azzurri campioni del mondo per due volte consecutive, nel 1934 e nel 1938, rappresentano forse l’apice del calcio italiano che in quegli anni iniziava ad acquisire i suoi tratti tipici. Tuttavia la Nazionale di Vittorio Pozzo ha sì vinto sul campo praticando...

leggi tutto

Al bar dello sport e dintorni – parte seconda

A Torino oggi c’è il derby. Tirzan non è riuscito ad arrivare allo stadio perché una pattuglia ha fermato il suo camion, ma la sua Giuventus ha vinto lo stesso. Certo questo ha aumentato l’acredine dei due poliziotti, un romanista e un fiorentino, e la...

leggi tutto

Al bar dello sport e dintorni – parte prima

Juventus-Catania 1-2, gol vincente di Izco nei minuti finali. È il 20 dicembre 2009. Le statistiche dicono che gli etnei non passavano sul campo della Signora dal 1963, eppure ho come la sensazione di un deja vù. La vittoria del 1963 non posso certo ricordarla e,...

leggi tutto

Ctonio va alla partita

Ctonio non è mai stato allo stadio. Non è che il calcio non gli interessi, è che proprio non gli piace: non gli piace il gioco in sé, non gli piace il sistema calcio, non gli piacciono i calciatori, non gli piace neanche quel modo di agire identitario e machista...

leggi tutto