Una ventina di anni fa, quando i cellulari non erano ancora troppo diffusi e le telefonate si dividevano in urbane e interurbane, per chiamare fuori città, anzi fuori distretto, bisognava fare il prefisso. Lo 06 per chi chiama da fuori Roma o lo 02 per chi chiama da fuori Milano era così entrato nell’immaginario, probabilmente anche per “merito” di alcune televendite, che, se la propria squadra vinceva 4-0 in trasferta, i più mattacchioni potevano sbeffeggiare i tifsoi i avversari con frasi del tipo: «Aho, vi abbiamo cambiato il prefisso!».
Quello che è successo al Saint Mary’s Stadium di Southampton un venerdì sera come tanti, sotto un tremendo diluvio che forse solo in Inghilterra è abituale, ha fatto inevitabilmente ricordare quella battuta d’antan e messo in funzione, come sempre, la miccia della statistica.
Il 25 ottobre 2019 il Leicester City di Brendan Rodgers ha, infatti, maramaldeggiato sul campo dei Saints stabilendo la più larga vittoria esterna della storia della Premier League ed eguagliando il Manchester United, che il 4 marzo 1995 batté 9-0 l’Ipswich Town a Old Trafford.

Diciamo subito che la serata ha offerto dopo soli 10′ un’espulsione per gioco falloso, quella dell’esterno biancorosso Bertrand, notata dal VAR e comminata dall’arbitro nonostante nel prosieguo dell’azione Chilwell fosse comunque riuscito a segnare e a portare in vantaggio le Foxes. Questo ha indubbiamente segnato il match, tanto che al 18′ il Leicester era già avanti 0-3, ma ha fatto sì che il pubblico di casa potesse mostrare il lato migliore. Coloro che hanno, infatti, deciso di non tornare a casa, al caldo e all’asciutto nemmeno dopo lo 0-5 di fine primo tempo, hanno iniziato a cantare “Oh when the Saints go marchin’ in”, provocando immediatamente il gol numero sei e quello numero sette degli ospiti. Altrettanto bella, sportivamente parlando, è stata, però, la tenacia con cui Vardy e compagni hanno continuato ad attaccare fino alla fine, nonostante la pioggia e il divario ormai abissale, forse con l’obiettivo di arrivare a dieci. Tanto che il definitivo 0-9 è arrivato con un rigore che proprio Jamie Vardy si è procurato e ha segnato al secondo minuto di recupero. Curioso che nonostante la tripletta, l’attaccante del Leicester non si sia portato via il pallone, perché il giovane spagnolo Ayoze Perez era stato più rapido nel segnarle altrettanti.

Ma veniamo ai confronti. Il precedente record per vittoria esterna in Premier League era un 1-8 fatto segnare l’8 febbraio 1999 dal Manchester United in casa del Nottingham Forest, con l’attuale allenatore Solskjaer dei red devils che entrò al 72′ e fece quattro gol tra l’80’ e la fine del recupero (record migliorato nel settembre 2015 da Lewandowski, con i suoi cinque gol in nove minuti, da subentrante, al Borussia Dortmund).
I dati finora riportati sul campionato inglese hanno però il solito bug: considerano solo quanto accaduto dal 1992/93 in poi. Se, quindi guardiamo anche alla vecchia First Division, ecco che il rigore di Vardy diventa a questo punto dirimente. Uno scarto esterno maggiore del +7 dello United, si era infatti già verificato in Wolverhampton Wanderers-West Bromwich Albion 0–8  (27 dicembre 1893), Newcastle United-Sunderland 1–9 (5 dicembre 1908) e Cardiff City-Wolverhampton Wanderers 1–9 (3 novembre 1955).
Lontana, invece, la prestazione del Leicester dall’eguagliare le due più larghe vittorie interne della storia della First Division. Due 12-0, uno del West Bromwich Albion sul Darwen (4 aprile 1892) e uno del Nottingham Forest proprio sulle Foxes, che allora si chiamavano Leicester Fosse (21 aprile 1909).

Per inciso, se guardiamo alla Serie A, non si è mai andato oltre lo 0-8 per chi chiama da fuori casa: un Venezia-Padova del novembre 1949 e un Genoa-Milan del giugno 1955. In tempi recenti sono stati, invece, registrati due 0-7, uno dell’Udinese a Palermo, annata 2010/11, e uno dell’Inter a Sassuolo, stagione 2013/14.
In Bundesliga, infine, uno 0-9 c’è stato: il Tasmania Berlino nella disastrosa stagione 1965/66, unica in massima serie della sua storia, subì questo rovescio interno da cambio prefisso a opera del Meidericher SV Duisburg. E visto che abbiamo citato il Tasmania, ci riteniamo soddisfatti.

federico