Prendiamolo come regalo di inizio 2018. È dalla Confederations Cup dello scorso anno che noi di Calcio Romantico ci siamo invaghiti del VAR. In quella occasione avevamo accolto favorevolmente l’introduzione di uno strumento che ha il pregio di usare in modo più massiccio la tecnologia nel calcio, ma avevamo espresso i nostri dubbi riguardo un immediato utilizzo in campionati di massimo livello o nella fase finale di un Mondiale. Eravamo convinti che un po’ di rodaggio sarebbe servito prima di accoglierlo definitivamente a braccia aperte, ma -onestamente- non appena è cominciato il campionato italiano abbiamo cominciato a tifare VAR a tutto spiano. Volevamo vederlo in azione e giudicarlo sul campo.
Tra applicazioni dubbie, decisioni corrette e scelte sbagliate siamo arrivati a fine 2017 con la sensazione -da parte nostra- di un bilancio in attivo. Avevamo, però, un rammarico: quello di non aver fatto in tempo a scrivere cosa ne pensavamo riguardo al campo d’applicazione del video assistente all’indomani di Atalanta-Juventus.[1] Beh, per fortuna ci ha pensato il derby della Mole valido come quarto di finale di Coppa Italia a offrirci un’occasione per colmare questo vuoto. Il fatto poi che nell’episodio incriminato ci sia convolto anche Acquah ci ha ancor più emozionato e spinto a usare un titolo stile Tuttosport.

Ma andiamo al sodo. Al 67′ c’è un intervento di Khedira su Acquah che l’arbitro Doveri non giudica falloso, la palla arriva a Douglas Costa, i granata protestano, le riprese TV indugiano sui giocatori, poi sullo schermo si materializza Mandžukić che, solo davanti a Vanja Milinković-Savić, mette dentro. Al momento del tocco sono passati sette secondi dal contrasto Khedira-Acquah e solo un replay ci fa capire che è stato un fortuito rimpallo a smarcare Mandžukić.
Il VAR segnala i suoi dubbi al direttore di gara che si sente in… dovere (ancora un po’ di Tuttosport style) di controllare il video e di vagliare la sua decisione.
Il nostro obiettivo non è discutere se quello di Khedira su Acquah era o meno fallo, se Doveri abbia sbagliato due volte o mai, ma spiegare perché in questo caso non ha senso che il video-assistente intervenga a inteferire sulla decisione di Doveri, corretta o sbagliata che sia. Per farlo confrontiamo quanto accaduto con due situazioni ipotetiche.

Situazione 1. Khedira interviene su Acquah, Doveri fa proseguire, la palla arriva immediatamente a Mandžukić che segna.
Situazione 2. Tutto come nella realtà, solo che Milinković-Savić devia il tiro di Mandžukić in corner. Dagli sviluppi dell’angolo Chiellini di testa segna il 2-0.
Nel primo caso il VAR ha diritto a intervenire e non perché il contrasto dubbio Khedira-Acquah ha generato un immediato vantaggio, ma perché l’azione si è trasformata subito in gol.
Nel secondo caso il VAR non può intervenire perché la palla è finita in angolo. Se poi dal corner la Juventus segna lo stesso, neanche l’arbitro tecnologico può avere l’ardire di far tornare indietro le lancette. Eppure, i granata si sentirebbero lo stesso penalizzati da una decisione errata del direttore di gara.
Quanto accaduto allo Stadium è molto più simile alla situazione 2 che alla situazione 1, ciononostante Doveri è stato richiamato dal VAR ed è andato a consultare il video. L’esito finale -gol di Mandžukić- ha, quindi, cambiato la prospettiva su tutta l’intera azione e non solo sulla sua parte conclusiva, rendendo tutto a un tratto opinabili e modificabili le decisioni prese da Doveri nell’arco degli ultimi sette secondi.
E se Khedira avesse fatto quello stesso duro intervento su Acquah al limite della sua area e la Juventus ci avesse messo venti secondi per andare a segnare, l’arbitro alla Moviola avrebbe detto a Doveri, «guarda, venti secondi fa hai sbagliato»?
Più che la discrezionalità dell’arbitro in campo, che può essere giustamente “aiutata” e meglio indirizzata dal VAR, qui è in discussione la giurisdizionalità, ossia qual è il campo in cui il Doveri di turno ha l’unica parola. Senza poi contare che il bravo direttore di gara in era VAR sarà quello che, in caso di dubbio, chiederà lui stesso di andare a rivedere un’azione al video dopo aver preso una decisione al volo sul campo.

Detto questo, cogliamo l’occasione per augurarvi un 2018 pieno di VAR, specie ai Mondiali, e vi ricordiamo che, comunque la pensiate, in Spagna non hanno la video assistenza, in Germania ce l’hanno e comunque accadono cose peggiori.

federico

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[1] Ci riferiamo al gol di Mandžukić annullato per fallo di Lichtsteiner segnalato dal VAR e avvenuto dodici secondi prima del colpo di testa vincente del croato. cfr. qui, minuto 2:22