Da quella Svezia-Danimarca 2-2 del 22 giugno 2004 la parola “biscotto” è diventata di uso frequente nella terminologia calcistica, specie quando c’è di mezzo la Nazionale italiana, di qualsiasi grado. Ci sono stati biscotti teorizzati e poi rimasti crudi, vedi l’Olanda già qualificata che batte la Romania 2-0 e permette all’Italia di staccare il pass per i quarti di Euro 2008 grazie al 2-0 sulla Francia; c’è stato un altro biscotto indigesto per gli italiani, quell’1-1 tra il Portogallo Under 21 e i pari età svedesi che agli Europei di categoria del 2015 ha messo fuori gioco la Nazionale di Di Biagio; c’è stato anche un biscotto servito dall’Italia di Conte all’Irlanda agli Europei del 2016, andato di traverso alla Turchia.
Visti i numerosi precedenti, la fase a gironi degli Europei Under 21 2017 non poteva costituire un’eccezione, se non altro per la posizione privilegiata che il sorteggio aveva riservato alla rappresentativa italiana.

Ai nastri di partenza il 16 giugno 2017 c’è la sensazione che la nuova formula scelta per questi Campionati Europei Under 21 ospitati dalla Polonia agevoli molto il gruppo che per ultimo chiude le sue partite. In particolare, Italia e Germania, che si confronteranno proprio l’ultimo giorno.
Infatti, le dodici qualificate sono divise in tre gironi da quattro, ma invece di adottare il format tipo Copa América, che prevede il passaggio al secondo turno delle prime due di ogni girone e il ripescaggio delle due migliori terze, la UEFA ha deciso di sperimentarne uno più “stitico”: promozione alle semifinali delle prime e ripescaggio della migliore seconda. Motivo probabile: con così pochi posti a disposizione le squadre giocheranno sempre per vincere, cercheranno di segnare il maggior numero di gol e lo spettacolo ne guadagnerà.

A secondo turno della fase a gironi appena concluso la decisione presa dal massimo organismo europeo sembra esser stata lungimirante. La vittoria dell’Inghilterra sulla Slovacchia per 2-1 nel gruppo A e quella della Spagna sul Portogallo per 3-1 nel gruppo B sono arrivate al termine di due partite tirate, cariche di tensione agonistica, ma ben giocate dalle squadre in campo. Insomma, quello che uno si aspetta da una partita di pallone.
Poi l’inattesa sconfitta dell’Italia contro la Repubblica Ceca ha reso il tanto temuto biscotto meno probabile: se i cechi batteranno la Danimarca all’ultimo turno, Italia e Germania potranno essere entrambe promosse solo in caso di vittoria degli azzurrini per 3-1 o 4-2.
Così, mentre Inghilterra e Spagna conquistano il primo posto nel loro girone, rispettivamente a quota 7 e 9 punti, Slovacchia e Portogallo si sfidano in maniera indiretta a chi vince con lo scarto maggiore. Grazie ai gol di Chrien, Mihalik e Satka gli slovacchi travolgono 3-0 i campioni uscenti della Svezia, mentre a sorpresa i portoghesi non vanno oltre il 4-2 contro una coriacea Macedonia. La situazione dice Slovacchia, seconda nel gruppo A, sei punti, +3 di differenza reti; Portogallo, secondo nel gruppo B, sei punti, +2 di differenza reti. Lusitani a casa e a Bratislava quasi si festeggia.

Quasi. Perché il vero bug della formula scelta dalla UEFA non sta nell’introduzione del ripescaggio, ma nel modo differente in cui si confrontano due o più squadre dello stesso girone e due o più squadre appartenenti a gironi differenti: nel primo caso il risultato degli scontri diretti è preponderante, nel secondo caso il confronto diretto non c’è e allora diventano fondamentali la differenza reti globale o il maggior numero di gol fatti. In pratica una vittoria italiana sui tedeschi, accompagnata da un non successo della Repubblica Ceca, spedirebbe la Germania al secondo posto e questo per gli slovacchi sarebbe una grossa fregatura, visto che la Mannschaft Under 21 ha già messo in cascina sei punti e ha al momento +5 di differenza reti.

I primi ingredienti del biscotto italo-tedesco che andrà di traverso alla Slovacchia vengono quindi messi a disposizione dai loro cugini cechi che vanno subito sotto con la Danimarca e non riescono più a rimontare. Adesso se l’Italia vince con un solo gol di scarto, azzurrini e tedeschi vanno avanti; se vince 2-0 manda a casa la Germania. Tanto bene il risultato al 70′ è proprio 1-0 e un’Italia aggressiva e concentrata nella ripresa ha anche sfiorato il raddoppio… Insomma, a sorpresa, sono proprio i tedeschi, cioè coloro che alla vigilia sembravano nella posizione privilegiata di potersi astenere dal far male all’Italia, a chiedere agli azzurrini di fermarsi perché tanto a tutte e due le squadre va bene così.
Il controsenso è che in tal modo l’Italia con sei punti e +1 di differenza reti si ritrova prima del gruppo C e dunque in semifinale, mentre la Slovacchia con sei punti, sei gol fatti e tre subiti si trova fuori dal torneo perché la Germania, seconda dietro l’Italia nel gruppo C, ha lo stesso numero di punti degli slovacchi, ma +4 di differenza reti.

Un gran bel cortocircuito logico cui speriamo la UEFA proverà a pare rimedio. Anche se ci crediamo poco. Ah, a proposito… Come la Svezia del 2015, graziata dal Portogallo, anche la Germania 2017, su cui l’Italia non ha provato a infierire, ha poi vinto la manifestazione. Giusto per inciso.

federico

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