Viaggio tra le squadre che hanno chiuso imbattute un campionato di massima serie. 1° puntata: Italia (prima parte; 1913-1956)

Negli anni che precedono lo scoppio della Grande guerra in Italia c’è una squadra fatta di soli giocatori italiani che si è presa la ribalta. Prima la vittoria nella Seconda Categoria 1907, poi approfittando della lotta in seno alla Federazione Italiana Football il titolo di Campione Italiano 1908, infine il titolo di Campione Federale 1909 dopo aver battuto anche i football club assenti la stagione precedente. Questa squadra è la Pro Vercelli che vince cinque scudetti in sei anni e chiude imbattuta la stagione del quinto scudetto, l’annata 1912/13, prima squadra a riuscire nell’impresa da quando per vincere il titolo servono un bel po’ di partite1. I bianchi in quella fantastica stagione ottengono 9 vittorie e un pareggio nel girone piemontese, 7 vittorie e 1 pareggio nel girone finale dell’Italia Settentrionale e un rotondo 6-0 sulla Lazio nella finale nazionale. In totale 19 partite, 17 vittorie, 2 pareggi, solo tre gol subiti in e 65 gol fatti2. Non per nulla a Torino il 1° maggio 1913, nella partita amichevole contro il Belgio, nove azzurri su undici sono della Pro: Innocenti, Valle, Ara, Giuseppe Milano, Leone, Felice Milano, Berardo, Carlo Rampini e Corna. Uniche eccezioni il futuro capitano del Genoa Renzo De Vecchi, all’epoca ancora in forza al Milan, e Fresia, giocatore dell’Andrea Doria. I piemontesi hanno maglia diversa, ma stessa attitudine a vincere, il mediano Ara va in gol al 57′ e a fine partita a Vercelli arriva l’eloquente telegramma: “Pro Vercelli batte Belgio 1-0” o almeno così racconta la tradizione.

Passano dieci anni e nella stagione 1922/23 la squadra allora più titolata, il Genoa Cricket and Football Club, conquista il suo ottavo titolo  arricchendolo con una impresa simile a quella della Pro Vercelli 1912/13. Nel Girone B della Lega Nord il Genoa chiude primo con 17 vittorie e 5 pareggi, vince poi il gironcino finale battendo due volte il Padova e pareggiando all’andata e vincendo al ritorno proprio contro la Pro Vercelli. Le due formalità contro la vincente della Lega Sud, ancora la Lazio, servono solo a portare il computo totale a 22 vittorie, 6 pareggi, 75 gol fatti, 21 subiti. Il portiere De Prà, capitan De Vecchi, il difensore Ottavio Barbieri e i bomber Catto e Santamaria le colonne dei grifoni. Oltre ovviamente a Willy Garbutt, il primo mister della storia del calcio italiano.
I grifoni, dopo 33 partite in campionato senza sconfitte, perdono a Livorno 3-1 l’11 novembre 1923. La Pro era invece rimasta imbattuta tra il 12 novembre 1911 (Inter-Pro Vercelli 2-1) e il 15 febbraio 1914 (Genoa-Pro Vercelli 1-0): una serie di ben 46 partite!

Quelle di Pro Vercelli e Genoa sono imprese autentiche realizzate in un calcio da pionieri. Il fascino e la difficoltà del girone unico sono, però, un’altra cosa. Da quando viene istituito, anno calcistico 1929/30, le cose infatti cambiano radicalmente. Né la Juventus del quinquennio 1931-1935, né il Grande Torino riescono a chiudere a zero sconfitte un campionato intero, pur vincendo cinque scudetti consecutivi e pur stabilendo incredibili record di imbattibilità interna. A Torino i bianconeri restano imbattuti dal 3 gennaio 1932 al 29 marzo 1936 per un totale di 72 partite, i granata dal 31 gennaio 1943 al 6 novembre 1949 per un totale di 89 incontri3.

La Fiorentina del primo scudetto

La Fiorentina del primo scudetto

Bisogna aspettare il 1955/56 e la Fiorentina di Fulvio Fuffo Bernardini per trovare una squadra veramente imbattibile in Serie A: Sarti; Magnini, Cervato; Chiappella, Rosetta, Segato; Julinho, Gratton, Virgili, Montuori, Prini. È la Fiorentina di Fulvio Fuffo Bernardini, che l’anno dopo avrebbe addirittura conteso in finale la Coppa dei Campioni al grande Real Madrid.
I viola vincono il loro primo scudetto con cinque giornate d’anticipo, travolgono 0-4 la Juventus a Torino (successo che data la rivalità dà una soddisfazione equivalente) e chiudono con 12 punti di vantaggio sulla seconda. Un abisso se consideriamo che la vittoria vale due punti e il campionato è a 18 squadre. Ma scivolano sulla classica buccia di banana proprio all’ultimo. Dopo 20 vittorie e 13 pareggi, 58 gol fatti e 17 subiti, la Fiorentina all’ultima giornata perde in casa del modesto e già salvo Genoa.
La sconfitta non è, però, casuale perché i grifoni, gelosi di quel record di imbattibilità che dividono con la Pro Vercelli, arrivano alla partita contro i viola molto carichi. Davanti a De Vecchi e altri sette componenti della squadra imbattuta del 1923, i rossoblù non si arrendono mai e ribaltano il risultato da 0-1 a 3-1 nell’ultimo quarto d’ora!

federico

Puntata successiva: Italia (seconda parte; 1969-1992)

Il Genoa annata 1922/23

Il Genoa annata 1922/23