GLI ULTIMI ARTICOLI

Il Calcio alle Olimpiadi. La seconda stella olimpica dell’Uruguay

Lo stemma della federazione uruguayana mette in mostra quattro stelle. Una per il Mondiale organizzato e vinto in casa nel 1930, una per quello del Maracanazo e le altre due, fanno capire da Montevideo, sono per le due Olimpiadi che negli anni Venti del secolo scorso i maestri del calcio celeste vennero a vincere nel Vecchio Continente. Questo è il racconto del loro secondo successo.

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Alla fine vince sempre il Siviglia

Liverpool FC vs Sevilla FCPer la terza volta consecutiva il Siviglia ha vinto l’Europa League. Per la terza stagione consecutiva la Spagna si porterà a casa tutto, Supercoppa inclusa. Guardando le ultime otto stagioni, il totale fa cinque vittorie in Champions e altrettante in Europa League. Fare confronti col passato non è semplice, anche perché le coppe europee una volta erano tre e non una e mezza come adesso. Nondimeno possiamo fare qualche valutazione.

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Pian piano diventerà Serie AL’onore dell’Italia e quello della Pro Vercelli

La storia della Pro Vercelli, due match finiti 1 a 0, l’onor italiano e il telegrafo intrecciano le loro strade tra il 6 aprile e il 1° maggio del 1913. Sullo sfondo un’aria di nazionalismo imperante, che sfocerà nella Grande Guerra, e che già soffia forte nel mondo del calcio italiano.

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Il cholismo e altri allenatorismi del nostro triste futuro

Liverpool v Arsenal - Barclays Premier LeagueIl mondo, specie quello dello sport, ha sempre bisogno di narrazioni epiche, di grandi eroi e la stampa pare averne ancora maggior necessità per questioni di tiratura o di visite. Così, se CR7 vs Messi ha un po’ stufato e poi i due non si incontreranno più quest’anno, se le squadre italiane vanno male, se il Leicester City riporta in auge vecchi discorsi sul calcio d’antan, ecco debordare sui giornali e in TV il “dibattito” cholismo vs guardiolismo.

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“Al dio degli inglesi non credere mai”

leicesterTra calcio inglese, allenatori di una certa importanza e prime divisioni vinte a sorpresa sembra esserci un bel feeling. Una lunga striscia cui si è appena aggiunto il miracolo compiuto dal Leicester City di Claudio Ranieri. Statisticamente siamo di fronte a qualcosa di simile all’impresa di Hodgson con l’Halmstad nel 1976. Non crediamo, però, abbia senso chiedersi se l’impresa di Ranieri sia stata più o meno grande di altre di epoche passate. Solo in relazione a una contestualizzazione nella realtà attuale possiamo meglio valutare il tutto.

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British tales: Ipswich Town e Nottingham, buona la prima 

Il nome di Alfred Ramsey è legato indissolubilmente alla storia del calcio d’oltremanica per la conquista del Mondiale del 1966. Quel che è meno noto è che la strada per la panchina della sua nazionale Ramsey se l’era guadagnata vincendo con l’esordiente Ipswich Town la First Division 1961/62. Un’impresa che riuscì a compiere anche Brian Clough col Nottingham Forest 16 anni dopo

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Juventus come mai prima d’ora

Soccer: Serie A; Fiorentina-JuventusCinque scudetti consecutivi hanno finora rappresentato un limite oltre cui nessun club italiano è riuscito mai a spingersi, ma la Juventus ha tutte le carte per proseguire nel suo dominio perché non ha ancora realizzato la stagione perfetta. Post Scriptum, c’è anche una nota storica sulla Pro Vercelli, che ha vinto titoli in sei stagioni di seguito, ma nessuno lo sa.

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Quando a giocarsi la Champions furono le altre

2004 mourinho portoQuanto accaduto tra febbraio e maggio del 2004 nella massima manifestazione europea per club resterà davvero eccezionale. Le grandi protagoniste dell’edizione 2003/04 non sono Milan, Real Madrid o Manchester United, ma sorprendentemente Porto, Monaco e Deportivo La Coruña. Un evento così eccezionale da meritare un racconto più approfondito.

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Storie, aneddoti e spunti di riflessione sul calcio che amiamo

cropped-testataJeremies.jpgCon le scommesse c’entriamo ben poco, ma ci ha fatto piacere rispondere ad alcune interessanti domande che ci ha posto Francesco Gorzio di superscommesse.it. Non vi faremo spoiler ma potrete trovarci mullet, annunci in anteprima, una nostra riflessione sul “calcio moderno” e sulla nostalgia a tutti i costi.

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Personaggi in cerca d’autore: Tarzan di Glasgow

1998_enrico-annoni-celebrating-stopping-the-10-All’inizio degli anni Novanta il Torino, con Mondonico in panchina, vive un momento particolarmente felice. Uno dei protagonisti è Enrico Annoni, detto Tarzan, difensore arcigno che sa costruire un particolare feeling con i tifosi.
Nel 1997 Tarzan lo ritroviamo in Scozia, ma che ci fa lì con la maglia del Celtic Glasgow?

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La Coppa di lega, questa sconosciuta

1969-Swindon-Town-3-1-ArsenalIl primo ricordo veramente amaro che la malattia Arsenal regala a Nick Hornby è legato a uno Swindon Town-Arsenal, finale della Coppa di Lega del 1969. Al di là dell’empatia con il povero Hornby, che vede inopinatamente perdere i suoi, la domanda che viene spontanea a molti appassionati di calcio è: “Sì, ma la Coppa di Lega, fondamentalmente, che cosa è?”

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C’era una volta in Serie B. La favola triste del Castel di Sangro

Danilo Di Vincenzo e Osvaldo JaconiAl momento della partenza della stagione calcistica 1996/97 c’è un fenomeno mediatico che non si può ignorare. C’è un paesino di 6000 abitanti dell’Appennino abruzzese che si è ritrovato chissà come in Serie B. Gli ingredienti sembrano esserci tutti per poter narrare in modo epico o con saccente sorriso sulle labbra, a seconda della necessità, quanto sta per avvenire. Nessuno ha fatto, però, i conti con la realtà che già da sola basterà a rendere quella stagione impossibile da dimenticare.

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Corea 1966, la squadra operaia che fece innamorare l’Inghilterra

corea 1966_0001Inghilterra, 1966. Il calcio torna a casa. Tra le qualificate la Corea del Nord, la cui presenza non è gradita dagli organizzatori e si rivelerà, invece, graditissima dai tifosi inglesi che accompagneranno la squadra asiatica nel suo sorprendente cammino
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Deutsche Zeitung: Union Berlino Sturm-und Drang

Passi una vita a tifare per la tua squadra del cuore, vinci una coppa nazionale, festeggi qualche promozione e rimani soddisfatto di alcune stagioni nei campionati che contano.
Poi ti trovi a pensare che nulla è valso quanto quell’8-0 rifilato ai nemici di sempre nella NOFV-Oberliga Nord 2005/06. Cose del genere possono accadere a Berlino Est, dove la parola “nemico” assume a volte un significato che va al di là del campo sportivo.
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Se noi giochiamo, la coppa vale

1985 heysel juventus liverpoolIl 13 novembre 2015 è come se avessi avuto la conferma che non si può sfuggire al dolore di quella notte di trenta anni prima passata sul divano di casa mia in attesa che tutto finisse, mentre la TV continuava a trasmettere da Bruxelles immagini insensate che nulla avevano a che vedere con quelle che una vittoriosa finale di Coppa dei Campioni avrebbe dovuto regalare a un ragazzino di dieci anni.

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La storia della nazionale. Vittorio Faroppa, la papera sacrificale

1912_faroppa-vittorioMarzo 1912, la Francia vince a Torino contro la nazionale italiana. Un grave smacco, se si pensa che solo due anni prima i galletti avevano perso sonoramente all’Arena di Milano. Una sconfitta che per tutti gli osservatori ha un nome e un cognome, Vittorio Faroppa, portiere del Piemonte F.C.. L’elezione del povero Vittorio a papera sacrificale nasconde, però, solo in parte il caos che domina in federazione e che si riflette inevitabilmente nella gestione della squadra azzurra.
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Calcio d’agosto: I figli di Eva Duarte e Hans Gamper

La Supercoppa di Spagna ha vissuto nell’agosto 2015 il momento di maggior eco mediatica degli ultimi tempi. Quanto ad anzianità la competizione non ha molto da invidiare alle sue colleghe, Charity Shield esclusa. Eppure l’agosto spagnolo -anzi catalano- assegna un trofeo dal fascino maggiore, se non altro per la storia umana che nasconde.

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Quando la Bolivia fu all’altezza

ugarte-1963Vincere in Bolivia non è mai facile per nessuno. Vincere lontano da La Paz, per la Bolivia, è ancor più difficile. Se guardiamo, infatti, quanto accaduto nelle prime quaranta edizioni della Copa América, scopriamo che i boliviani sono arrivati solo due volte sul podio, che solo due volte hanno ospitato la competizione e che ovviamente le due circostanze coincidono.

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Ricordando il Grande Torino

torino supergaIl 4 maggio 1949 la squadra che in quel momento incarna il meglio del calcio italiano si schianta sulla collina di Superga di ritorno da un’amichevole giocata a Lisbona contro il Benfica. In occasione del 66° anniversario della tragedia ricordiamo tre momenti fondamentali di quel Torino: la vittoria di un soffio sul Livorno nel 1943, il dominio e le goleade degli anni 1947-1949, l’ultimo suo viaggio. Ricordiamo, infine, il grande gesto fatto dal River Plate che attraversò l’oceano per rendere omaggio al Grande Torino.

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Speciale 25 aprile

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In occasione dell’anniversario della liberazione dal nazifascismo, Calcio Romantico proporrà o riproporrà articoli che hanno a che fare direttamente o indirettamente con la tematica in questione. Il primo di questa piccola rassegna è “Lo scudetto dei pompieri“, storia molto particolare di un campionato disputato durante la  seconda guerra mondiale. Il secondo è originariamente apparso su Alias, inserto de Il Manifesto, e parla di Bruno Neri, un mediano partigiano. Il terzo è un riadattamento di un nostro vecchio articolo, che racconta una partita molto particolare disputatasi il 1 aprile 1944 a Sarnano, un paesello in provincia di Macerata: Giocarsi la libertà a calcio. L’ultimo invece riguarda la cattura di Mussolini, avvenuta il 27 aprile del 1945 a opera della 52° Brigata Garibaldi, di cui faceva parte anche un ex calciatore: Il terzino della Comense e il mitra che sparò a Mussolini.

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Nazionale maggio 1910I pionieri del football italiano a caccia di avventure internazionali: L’esordio della nazionale italiana

Il 15 maggio 1910 all’Arena di Milano, in maglia bianca con nastrino tricolore apposto in qualche modo, pantaloncini neri e calzettoni come capita, esordisce la nazionale italiana con un sonante 6-2 alla Francia. Un avvenimento importante, perché quel giorno la vera età dei pionieri, quella in cui gli incontri internazionali erano avventure e nulla più, il calcio italiano comincia a lasciarsela alle spalle.

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Una coppa sospesa tra due continenti: La Copa Rio

palmeiras campeaoLa Copa Rio fu disputata due volte negli anni Cinquanta in Brasile e vide la partecipazione di club europei e sudamericani. Quasi un Mondiale FIFA per club, perché il governo del calcio mondiale contribuì alla sua realizzazione. Ma quando si trattò di darne l’avallo ufficiale… trovò inconsapevolmente il metodo di far parlare di questa manifestazione per altri 50 anni. Basta chiedere al Palmeiras

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L’importante è partecipare, ma solo se si vince

stalin_e_titoAlle Olimpiadi di Helsinki del 1952 partecipa per la prima volta anche l’Unione Sovietica, e lo fa per dimostrare la superiorità del suo modello al resto del mondo. Stalin caldeggia la spedizione e vanno in Finlandia ben 295 atleti, tutti costretti a priori a garantire una vittoria, altrimenti non avrebbe senso partecipare. Per quanto riguarda il calcio, però, la rappresentativa dell’URSS incappa in una partita che va ben oltre lo sport, contro la Jugoslavia di Tito divenuta negli anni acerrima nemica di Mosca.