In principio fu l’Egitto

Se da amanti delle metafore ci venisse in mente di usare le parole “colonizzazione” e “decolonizzazione” per indicare quella rapida evoluzione che in paesi come l’Italia o l’Argentina elevò il football a sport nazionale, peccheremmo di molta sufficienza nei confronti di quegli Stati che colonie lo furono davvero, che il calcio lo hanno visto introdurre dai loro dominatori e che solo un processo ben più lungo ha portato all’indipendenza politica, economica e sportiva. Un processo che neanche può dirsi a tutti gli effetti concluso.

VAI ALL'ARTICOLO

El Magico Gonzalez

Quanta grazia di Dio è venuta fuori dai piedi di Jorge Alberto Gonzalez Barillas. Ancora oggi rivedere i filmati delle sue alchimie è uno spettacolo sui generis. Nel corso della sua carriera non vinse mai niente di importante e nemmeno giocò in grandi club, eppure…

VAI ALL'ARTICOLO

La prima non retrocessione della Juventus

In modo molto prosaico potremmo riassumere così: la FIGC diede un colpo al cerchio e uno alla botte. A far la parte del cerchio, nell’estate del 1912, erano state le piccole società, alle cui esigenze era venuta incontro la riforma Valvassori-Faroppa; la botte la fece, invece, una delle squadre più importanti del lotto, la Juventus, che proprio a causa di quella riforma si era venuta a trovare in una situazione molto spiacevole.

VAI ALL'ARTICOLO

E in mezzo al film c’è la partita di pallone

Quello che accade alla fine degli stessi anni Ottanta in Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini e in Marrakech Express di Gabriele Salvatores è qualcosa di davvero speciale, perché in questi due film il calcio assume un suo significato simbolico ben preciso e non è solo il terreno su cui le persone riversano passioni, sogni e manie.

VAI ALL'ARTICOLO

Quando non può andar peggio di così, lo farà.

I surreali intrecci tra la prima guerra del Golfo e il giornalismo sportivo italiano

VAI ALL'ARTICOLO

Italia e Austria, partite tra ‘alleati’

Nel dicembre del 1912 le Nazionali di Italia e Austria si incontrano in amichevole a Genova. La vittoria per 3-1 ottenuta dagli ospiti conferma il gap esistente tra le due compagini. Eppure in occasione della “rivincita”, andata in scena al Prater il 15 giugno 1913, gli austriaci fanno le cose in grande e pompano l’avvenimento

VAI ALL'ARTICOLO

Le fantasticherie di Italo Florio

Italo Florio era un calciatore prodigio. Da qualche vecchio filmato si può capire di che stoffa imbellettava le sue invenzioni. I difensori lo mordevano e pure con cattiveria, ma lui con estro se ne svincolava…

VAI ALL'ARTICOLO

Perù, quasi come Jesse Owens

A Berlino 1936 il match di calcio tra Perù e Austria viene annullato. Una storia fatta di arbitri compiacenti, abusi, dittatori dalle lunghe mani e di dignità? O una storia fatta di tante narrazioni?

VAI ALL'ARTICOLO

Il destino di Armando Picchi

Nella diatriba tra Inter e Juventus non lascerebbe spazio a velleità polemiche raccontare la storia di Armando Picchi, un giocatore che a una delle due parti ha dato tanto e all’altra avrebbe probabilmente dato altrettanto, se non fosse stato bloccato da un terribile destino.

VAI ALL'ARTICOLO

Il tour del Reading

Il primo vero incontro tra calcio italiano e football inglese va fatto risalire al maggio del 1913, quando il Reading, appena classificatosi ottavo nella Division One della Southern League, incontra in soli sette giorni Genoa, Milan, Casale, Pro Vercelli e Nazionale italiana.

VAI ALL'ARTICOLO

L’imbattibile Pro Vercelli

E poi all’improvviso fai due conti e capisci che il ciclo dell’imbattibile Pro Vercelli è davvero finito. Domenica 14 febbraio 1914, l'”europeo” Genoa ha battuto l'”italiana” Pro Vercelli e l’ha scavalcata in classifica…

VAI ALL'ARTICOLO

Sparizione e ricomparsa del calcio alle Olimpiadi

A Berlino le Olimpiadi ritrovano il football a otto anni di distanza. Il fatto che a rappresentare il Sud America ci sia il Perù è solo un indizio di quanto la situazione nel frattempo sia cambiata

VAI ALL'ARTICOLO

Le Olimpiadi di Spartaco

Nessuno più dello schiavo che fece tremare Roma può richiamare la classicità e incarnare, allo stesso tempo, lo spirito di “altri” giochi…

VAI ALL'ARTICOLO

I dolori dell’Inghilterra anni Settanta

La federazione inglese, tremendamente scottata dall’eliminazione dalla fase finale di Germania ’74 subita ad opera della Polonia, affida...
VAI ALL'ARTICOLO

Aiuti, aiutini e sviste arbitrali nella storia degli Europei

La storia dei Campionati del Mondo è piena di piccoli aiuti o di giganteschi favoritismi che permettono alla nazionale del paese ospitante di fare...
VAI ALL'ARTICOLO

El Magico Gonzalez

Quanta grazia di Dio è venuta fuori dai piedi di Jorge Alberto Gonzalez Barillas. Ancora oggi rivedere i filmati delle sue alchimie è uno spettacolo sui generis. Nel corso della sua carriera non vinse mai niente di importante e nemmeno giocò in grandi club, eppure…

VAI ALL'ARTICOLO

Le fantasticherie di Italo Florio

Italo Florio era un calciatore prodigio. Da qualche vecchio filmato si può capire di che stoffa imbellettava le sue invenzioni. I difensori lo mordevano e pure con cattiveria, ma lui con estro se ne svincolava…

VAI ALL'ARTICOLO

Il destino di Armando Picchi

Nella diatriba tra Inter e Juventus non lascerebbe spazio a velleità polemiche raccontare la storia di Armando Picchi, un giocatore che a una delle due parti ha dato tanto e all’altra avrebbe probabilmente dato altrettanto, se non fosse stato bloccato da un terribile destino.

VAI ALL'ARTICOLO

Storia di un Pichichi

È un po’ come per la Cima Coppi al Giro d’Italia. Per omaggiare un campione, che ha fatto infiammare la folla e che uno strano destino ha fatto prematuramente scomparire, gli si intitola un premio di alto valore sportivo…

VAI ALL'ARTICOLO

31 maggio 1972: Il profeta e il mediano

L’Inter di Invernizzi è in finale di Coppa Campioni, la partita è a Rotterdam, nello stadio del Feyenoord, ma giocare di fronte a tanti...
VAI ALL'ARTICOLO

Tarzan di Glasgow

Personaggi in cerca d’autore. 21° puntata: Enrico Annoni All’inizio degli anni Novanta, con Emiliano Mondonico in panchina, il Torino vive un...
VAI ALL'ARTICOLO

Janda, il gigante da un occhio solo

Personaggi in cerca d’autore. 20° puntata: Antonín Janda Nelle foto dell’epoca la sua figura appare imponente, ma non tanto da sovrastare...
VAI ALL'ARTICOLO

31 agosto 1997: Il fenomeno Recoba

Il giorno in cui la notizia della morte della principessa Diana e di Dodi al-Fayed si impossessa di tutti i titoli dei telegiornali, pronta a...
VAI ALL'ARTICOLO

Vivian Woodward, il gentleman prestato al mondo del pallone

Personaggi in cerca d’autore. 19° puntata: Vivian Woodward He appeared to fit the bill of the gentleman amateur perfectly Richard Sanders, Beastly...
VAI ALL'ARTICOLO

Joe Gaetjens, eroe senza lieto fine

Personaggi in cerca d’autore. 18° puntata: Joe Gaetjens A Belo Horizonte, in una partita valida per il campionato del mondo, gli Stati Uniti hanno...
VAI ALL'ARTICOLO

E in mezzo al film c’è la partita di pallone

Quello che accade alla fine degli stessi anni Ottanta in Italia-Germania 4-3 di Andrea Barzini e in Marrakech Express di Gabriele Salvatores è qualcosa di davvero speciale, perché in questi due film il calcio assume un suo significato simbolico ben preciso e non è solo il terreno su cui le persone riversano passioni, sogni e manie.

VAI ALL'ARTICOLO

Italia e Austria, partite tra ‘alleati’

Nel dicembre del 1912 le Nazionali di Italia e Austria si incontrano in amichevole a Genova. La vittoria per 3-1 ottenuta dagli ospiti conferma il gap esistente tra le due compagini. Eppure in occasione della “rivincita”, andata in scena al Prater il 15 giugno 1913, gli austriaci fanno le cose in grande e pompano l’avvenimento

VAI ALL'ARTICOLO

Anversa 1920, l’Olimpiade dei vincitori

“The Olympic Games are for the world and all nations must be admitted to them.” Il dettame di De Coubertin è chiaro e fa capire come la geografia sportiva non debba ciecamente uniformarsi a quella politica e proprio per questo…

VAI ALL'ARTICOLO

Il “Poppy Day”, tra football e tradizione

Alle undici, dell’undicesimo giorno, dell’undicesimo mese del 1918 a Compiègne, in Francia, si metteva fine con un armistizio alla Prima Guerra Mondiale, la terribile Grande Guerra in cui avevano perso la vita più di 10 milioni di persone.

VAI ALL'ARTICOLO

La patata bollente Öcalan e la partita della Juventus

La parte di storia che lega Abdullah Öcalan e l’Italia dura in fondo poco più di due mesi. Il leader del PKK (Partîya Karkerén Kurdîstan), il...
VAI ALL'ARTICOLO

Corinthian F.C., ovvero dell’integralismo amatoriale

British Tales. 3° puntata: Il Corinthian F.C. “the time passed as pleasantly as it always does in a luxurious boat” da Annals of the Corinthian...
VAI ALL'ARTICOLO

Il valore di Effiong

Italia-Malta è in archivio. La nazionale di Conte in quel di Firenze ha ottenuto la sua prima vittoria del 2015, ha stentato anche contro i maltesi,...
VAI ALL'ARTICOLO

Vi ricordate della Settaurense?

Alla Kreisliga Jerichower Land nella Sassonia-Anhalt, profondo Est della Germania unita e ultimo gradino delle categorie dilettantistiche tedesche,...
VAI ALL'ARTICOLO

1990, Jugoslavia e URSS allo specchio

“Attenzione, da qui al Duemila quel Savićević sarà un incubo”. Paolo Condò sulla Gazzetta dello Sport del 10 maggio 1990 titola così il...
VAI ALL'ARTICOLO

L’eredità della DDR Oberliga

Deutsche Zeitung. 3° puntata: L’eredità della DDR Oberliga La notte fra il 2 e il 3 ottobre 1990 “la Repubblica Federale di Germania e...
VAI ALL'ARTICOLO

CONTATTACI